Ho cambiato vita, ma sono tornata

io che gioco con la neve

Ciao Artici,

manco da tanto tempo, e non dò la colpa al tempo che non c’è mai.

E’ che, l’ultima volta che ho scritto quassù, ero un’altra.

Ho cambiato vita, ma sono tornata.

Non è la prima volta che mi butto in questi cambiamenti radicali, potrei dire di esserci abituata, ma io non riesco ad abituarmi a nulla, non è nella mia natura di camaleonte.

Ed è stato un pò come quando sei al Nord, apri la porta e il vento ti porta via, così improvvisamente, senza avvisarti.

Io mi sono lasciata assolutamente trasportare, senza oppormi!

Per questo motivo, continuavo a rimandare la scrittura, perchè ancora oggi, dopo un mese, ho la testa ma soprattutto il cuore e l’anima gonfi di emozioni che fatico a razionalizzare, a calmare.. almeno un pochino.

Come sapete, voi che mi seguite con così tanto affetto, ho viaggiato tantissimo nella mia vita, ho esplorato l’Artico metro per metro (di neve), e organizzando sempre gli itinerari da sola.

Ma fare la tour leader è un’altra cosa! E non nego di aver provato un pò di timore, nei giorni precedenti la partenza.

Timore di non riuscire a vestire, al meglio, i panni di questa ennesima, nuova me.

Ma devo ammettere che questi timori sono scomparsi circa 5 minuti dopo aver incontrato il mio primo gruppo all’aeroporto di Malpensa.

Poi è stato tutto facile, spontaneo, tutto è venuto senza fatica.

Loro sono stati i miei ospiti, si, ma soprattutto i miei compagni di viaggio!

E io ho adorato diffondere il mio amore per le terre artiche (e da quanto hanno scritto su di me, credo di esserci riuscita!)

Peraltro, ho iniziato con il botto: il terzo giorno di viaggio, bufera di neve imprevista, l’unica strada delle Isole Lofoten chiusa in vari punti.

In uno di questi punti, stavamo guidando noi in mezzo alla neve, per cui in 5 minuti, ci hanno chiuso la strada in entrambe le direzioni! E siamo rimasti bloccati per 5 ore, in un km di strada, insieme ad un’altra manciata di macchine.

Quando oramai eravamo preparati a passare la notte li, è stata aperta la strada ma nella direzione opposta a quella dove avremmo dovuto andare noi.

Abbiamo quindi cambiato i piani (c’è sempre un piano B, ma qui direi pure C, E e F!), e ho inventato un nuovo itinerario per i due giorni successivi.

Pensate infatti che la E10 verso ovest, cioè verso Reine, è rimasta chiusa quasi 3 giorni!

Insomma, questi due primi viaggi alle Isole Lofoten sono stata un’esperienza pazzesca, ed è stato come esplorarle per la prima volta!

Ora sono tornata, sto progettando nuovi itinerari (arrivano presto!) e organizzando i gruppi dei viaggi islandesi di quest’estate.

Ho mille cose da raccontarvi, da scrivere, da dirvi, con cui emozionarvi.

Mi seguite, anche se non scelgo mai la via più dritta?

Condividi l'articolo

Ti potrebbe interessare:

Lago di Toblino
sotto i 60° Nord

Un weekend nel Garda Trentino

Una zona, forse, meno conosciuta del Trentino: vi racconto cosa fare in un weekend nel Garda Trentino. Oggi vi porto sotto i 60° gradi nord

La cittadina di Longyearbean, Svalbard
Isole Svalbard

Un orso polare ucciso alle Svalbard

(dopo aver ferito una turista in un camping) Un altro orso polare è stato ucciso alle isole Svalbard, dopo un attacco in un camping che

2 risposte

  1. sei FANTASTICA!!!
    VOGLIO essere una delle tue prossime turiste INESPERTE da portare a scoprire il Nord!
    TI AMMIRO!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.